martedì 7 novembre 2017
sabato 1 luglio 2017
La Scienza e l'Astrologia
"... Coloro che vogliono credere nell'astrologia devono sapere che essa non ha alcuna validità scientifica.
... Oggi possiamo renderci conto di quanto infinitesimali siano gli effetti di gravitazione o di altra natura prodotti su di noi dai pianeti e dalle stelle.
... E' semplicemente un errore credere che le forze esercitate dalle stelle e pianeti al momento della nascita possano in qualche modo influenzare il nostro futuro, o possano favorire certe compatibilità tra gli individui, o possano rendere certi giorni o periodi più favorevoli di altri.
... Bisogna che coloro che continuano a credere in queste cose sappiano che non vi è alcuna base scientifica per tali convinzioni, e che anzi esistono forti prove del contrario. ..."
Estratto della dichiarazione, sottoscritta da 186 scienziati, di cui 18 Premi Nobel, pubblicata sulla rivista "The Humanist" - ottobre 1975.
sabato 7 gennaio 2017
mercoledì 28 dicembre 2016
Ricominciamo da qui, dedichiamo il 2017 alla diffusione dell'Astrologia naturale, quale fondamento ontologico della matematica celeste.
Tutti possono partecipare al dibattito a condizione che abbia ad oggetto la dottrina astrologica. Tutti possono chiedere spiegazioni, porre dei quesiti, proporre suggerimenti, lasciando un commento, inviando una mail, diffondendo questa iniziativa.
Lo scopo è di creare le condizioni perché l'Astrologia possa ritrovare il consenso che aveva in ambito accademico due o tre secoli fa.
domenica 29 maggio 2016
Il mito del Cacciatore
Calasso ci ricorda che nell’era preistorica si osservava il mito di Orione.
Creato per accompagnare l’uomo nelle sue attività quotidiane, questa “immagine” doveva soprattutto servire per scavallare nell’era cristiana.
Sono quindi servite molte migliaia di anni perché il mito di Orione venisse “sostituito” dallo Zodiaco. Oggi, messi da parte quasi tutti i miti, l’uomo non ha che le guerre per soddisfare le sue irrefrenabili pulsioni, volte a procurarsi beni materiali da destinare al proprio uso personale.
Così stanno le cose, occorre che si faccia un passo indietro per riordinare il mondo della conoscenza. In pratica, ci vuole un miracolo.
giovedì 18 febbraio 2016
Onde gravitazionali?
"Si sarebbero scontrate con le infinite masse inerziali sparse nel cosmo"
Sarebbe stato questo il commento di Albert Einstein, Newton e Galileo avrebbero imprecato!
domenica 21 giugno 2015
Spazio senza gravità
...
"Le imprese spaziali non sono portatrici di luce : chiamarle scientifiche è estenderle oltre le mura umane, e sgomenta la veemenza del loro urto con l’ambiente, che dura dai primi Sputnik e Apolli in cui sempre più incollati gli uni agli altri tentiamo di sopravvivere ai maleodoranti purgatori politici. La Civitas Dei non è più una speranza, la città umana si va trasformando sempre più in un mostro. La nave spaziale è inabitabile, le fughe sui pianeti impossibili. Dateci sogni, sogni, sogni..."
(Guido Ceronetti, RCULT – laRepubblica, Domenica 21 giugno 2015)
"Le imprese spaziali non sono portatrici di luce : chiamarle scientifiche è estenderle oltre le mura umane, e sgomenta la veemenza del loro urto con l’ambiente, che dura dai primi Sputnik e Apolli in cui sempre più incollati gli uni agli altri tentiamo di sopravvivere ai maleodoranti purgatori politici. La Civitas Dei non è più una speranza, la città umana si va trasformando sempre più in un mostro. La nave spaziale è inabitabile, le fughe sui pianeti impossibili. Dateci sogni, sogni, sogni..."
(Guido Ceronetti, RCULT – laRepubblica, Domenica 21 giugno 2015)
martedì 19 maggio 2015
Il Nepal come il Gran Sasso?
I fenomeni sismici
che hanno interessato le regioni montuose del Nepal sono molto simili a quelli
che hanno sconvolto L’Aquila nel 2009. Le cause potrebbero essere addirittura le
stesse: nei substrati gassosi del nostro pianeta possono svilupparsi delle deflagrazioni
termonucleari, tali da generare fratture in corrispondenza degli strati superiori più rigidi
della crosta terrestre.
La ricerca dovrebbe
puntare ad approfondire questi temi appena sfiorati da Giampaolo Giuliani nel
suo “L’Aquila 2009, La mia verità sul terremoto”, Castelvecchi Editore srl -
Novembre 2009, resoconto di specifiche osservazioni effettuate sul
radon nel laboratorio del Gran Sasso.
domenica 30 novembre 2014
"Sorte" e libero "Arbitrio", il dilemma non c'è
Viaggiando nella piccola "navicella" che, tra gioie e dolori, ci conduce alla meta, ci facciamo spesso cogliere dal dubbio: sarebbe stato diverso il nostro destino, se avessimo detto questo o quello, fatto questo o quello, scelto questo o quello? ecc. Il dubbio rimane ovviamente senza risposta, dato che nessuno puo’ tornare indietro per verificare le diverse opzioni.
La matematica celeste ha un punto di vista molto più allargato: la nostra navicella viaggia in uno spazio-tempo caratterizzato da 4 direzioni primarie, corrispondenti ai 4 elementi tolemaici. La prima direzione essendo associata ad una realtà presente e tangibile, quindi visibile ad occhio nudo, possiamo definirla "Hic et Nunc"; di conseguenza, le altre 3 vanno associate alle tre “accezioni” simultanee e complementari della stessa realtà, cioé "Ultra", "Extra" e "Citra" (ulteriore, esteriore e inferiore).
La prima (Hic et Nunc) viene cosi a costituire l'attimo aureo, ascendente della luce diurna, la seconda (Ultra) il culmine della luce notturna, la terza (Extra) l'attimo ascendente della luce notturna e l'ultima (Citra) il culmine della luce diurna, dove i termini “diurna” e "notturna" si riferiscono alle due opposte metà del cielo.
Dette “accezioni” mutano con il moto continuo e costante del nostro pianeta, sono pertanto osservabili ad ogni istante attraverso il sitema zodiacale costruito sui ben noti 12 segni astrologici.
Dette “accezioni” mutano con il moto continuo e costante del nostro pianeta, sono pertanto osservabili ad ogni istante attraverso il sitema zodiacale costruito sui ben noti 12 segni astrologici.
La "sorte" è dunque la linea di congiunzione tra le differenti "accezioni" dello spazio-tempo sopra accennate, le quali necessitano della matematica celeste per essere comprensibili a tutti.
martedì 28 ottobre 2014
Ordine e Caos
Da un'intervista apparsa oggi su la Repubblica al fisico Carlo Rovelli di Stefania Parmeggiani:
"Quando lei vede l'universo vede l'ordine o il caos?
"Vedo la meraviglia di molto ordine che nasce dalle infinite combinazioni delle cose. E' la meraviglia del modo in cui questo ordine si riflette in noi e nel nostro guardarlo".
"Non potrebbe essere lo stesso ordine che vede un credente?"
"Penso di si. E l'emozione è la stessa. Il credente chiama questa emozione Dio. Io la chiamo emozione".
lunedì 21 luglio 2014
La "matematica celeste", vademecum per il terzo millennio
L’essere umano vive oggi all’oscuro di quella che risulta essere la nostra attività
planetaria. Ignoriamo, ad esempio, le leggi che governano i vari processi naturali
legati all’alternanza del giorno e della notte, senza contare poi tutti quei fenomeni
riconducibili al ciclo soli-lunare come le maree.
Un tempo - lo abbiamo più volte ripetuto - se ne occupavano gli astrologhi:
in ultimo citiamo Tiko Brake, Keplero e lo stesso Galileo, che non disdegnava
gli oroscopi. Tutto questo perchè, negli anni della rivoluzione copernicana l’astrologia
naturale era una scienza e la sua dottrina indispensabile alla conoscenza del Cosmo.
Negli anni che seguirono e con la modernità, si spegne l’interesse verso tale disciplina, con
il risultato che la nostra conoscenza della materia cosmica è andata via via scemando.
Una cosa è certa: la scienza “ufficiale” é ferma anch’essa tra la teoria
della relatività e le varie teorie quantistiche. Alcuni fenomeni cosmici, come
le comete, la caduta di meteoriti, la simultaneità delle forze che governano
l’intera attività planetaria, l’anti-materia, ecc. suscitano ancora oggi teorie
varie e discordanti. Mentre altri fenomeni, come terremoti e maremoti, dovuti a
cause diverse tra loro non escluse quelle “astrali”, restano del tutto sconosciuti.
Se vogliamo, gli strumenti per indagare i misteri del Cosmo ci sono, ma i
risultati non si vedono.
Sfugge soprattutto l’osservazione dell’attività planetaria nel suo insieme.
Cio’ che impedisce di fatto la corretta analisi dei fenomeni celesti e
terrestri.
Si rende quindi necessario ricostituire quel bagaglio di conoscenze che si
basava sull’osservazione astrologica della volta celeste: una pratica in uso da
migliaia di anni e mai smentita. Oltre tutto, é alla base delle “effemeridi”.
Questa dottrina, oggi nota come “matematica celeste”, è quanto mai indispensabile:
in primis, per monitorare la relazione spazio-temporale che lega il nostro
pianeta, visto come micro-cosmo, agli altri pianeti e corpi celesti. In secondo
luogo, serve da indicatore delle complesse dinamiche in cui vengono a trovarsi,
volenti o nolenti, l’essere umano e il pianeta, ossia il nostro habitat.
Inoltre, non deve sfuggire il fatto che la “matematica celeste” è, allo
stato attuale, la sola e unica strada ideata dall’uomo per la conoscenza della
materia cosmica, offrendo quella visione d’insieme del nostro sistema solare, da
cui potrebbero emergere - come è già avvenuto - dati significativi su taluni eventi
come appunto i movimenti tellurici e/o acquatici, che si formano all’interno
del nostro pianeta per cause non ancora accertate. Soprattutto, ne abbiamo forte bisogno per superare i limiti della relatività
e delle moderne teorie quantistiche. Non serve a nulla aver enunciato le quattro
forze fondamentali della natura, se non abbiamo un metodo matematico - ampiamente
sperimentato, come è quello centrato sul sistema attuale di riferimento
zodiacale - che ci aiuti a comprenderne gli aspetti del tutto naturali di
reciproca alternanza.
domenica 20 aprile 2014
Alla scoperta dell'Arte
Michelangelo ha costruito il suo Mosé con le corna.
La statua é sempre visibile a San Pietro in Vincoli; non lontano dalla Facoltà d'Ingegneria dove mi sono laureato nel 1973.
Ebbene, quale messaggio intendeva lasciare ai posteri?
non é difficile, provate voi a dare una risposta!
pinio romano
La statua é sempre visibile a San Pietro in Vincoli; non lontano dalla Facoltà d'Ingegneria dove mi sono laureato nel 1973.
Ebbene, quale messaggio intendeva lasciare ai posteri?
non é difficile, provate voi a dare una risposta!
pinio romano
domenica 28 luglio 2013
A chi il compito di dire se una data fonte è attendibile?
La Commissione Grandi Rischi è nata proprio con questo spirito: stabilire se sussistono le “condizioni” per allertare le autorità, e con essa la popolazione locale, nel caso in cui si palesasse come imminente un qualsiasi evento naturale che possa ritenersi “catastrofico”.
In altre parole, è la “CGR” a dover stabilire se la fonte, ossia l’ente, istituzione o persona, preposta a formulare previsioni ragionevoli in materia di catastrofi naturali, sia attendibile o meno. E’ pure evidente che solo a queste condizioni, la CGR avrebbe ragione di esistere.
Siamo arrivati dunque al punto, come fa la CGR a sapere chi è attendibile?
Intanto, si rivolge a chi opera sul territorio, come ad esempio l’INGV, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia esegue il monitoraggio continuo attraverso una serie di sismografi in grado di rilevare qualsiasi evento sismico in tempo reale.
Intanto, si rivolge a chi opera sul territorio, come ad esempio l’INGV, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia esegue il monitoraggio continuo attraverso una serie di sismografi in grado di rilevare qualsiasi evento sismico in tempo reale.
Ecco cosa l’INGV scriveva (fonte: FAQ del sito INGV) a proposito delle teorie di Bendandi (*) sul terremoto che la stampa e i media preconizzavano a Roma l’11/5/2011 (lo stesso anno in cui si verifico’ il tragico terremoto di Sendai in Giappone):
“...
Quali sono i principi sui quali si basa la teoria di Raffaele Bendandi ?
(INGV) Bendandi si basava su allineamenti di pianeti e altri corpi celesti, principalmente il Sole e la Luna, per prevedere i terremoti. In pratica sosteneva che le forze che si generano a causa di questi allineamenti sono in grado di produrre i terremoti. Forse a causa del fatto che Bendandi fosse un autodidatta, questa teoria non è mai stata pubblicata su riviste scientifiche, ma si presenta come una quantità molto eterogenea di appunti e disegni di cui è piuttosto difficile capire la reale attendibilità. Il nostro Istituto (INGV) sta collaborando con l’Istituzione culturale “La Bendandiana” per la raccolta e la catalogazione di questi scritti. Va precisato che dagli appunti di Bendandi non emerge nessuna previsione di un eventuale sisma a Roma per l’11 maggio di quest’anno! La responsabile dell’istituzione, la Dr.ssa Paola Lagorio, ha più volte ribadito questo fatto.
Quali sono i principi sui quali si basa la teoria di Raffaele Bendandi ?
(INGV) Bendandi si basava su allineamenti di pianeti e altri corpi celesti, principalmente il Sole e la Luna, per prevedere i terremoti. In pratica sosteneva che le forze che si generano a causa di questi allineamenti sono in grado di produrre i terremoti. Forse a causa del fatto che Bendandi fosse un autodidatta, questa teoria non è mai stata pubblicata su riviste scientifiche, ma si presenta come una quantità molto eterogenea di appunti e disegni di cui è piuttosto difficile capire la reale attendibilità. Il nostro Istituto (INGV) sta collaborando con l’Istituzione culturale “La Bendandiana” per la raccolta e la catalogazione di questi scritti. Va precisato che dagli appunti di Bendandi non emerge nessuna previsione di un eventuale sisma a Roma per l’11 maggio di quest’anno! La responsabile dell’istituzione, la Dr.ssa Paola Lagorio, ha più volte ribadito questo fatto.
Queste teorie sono attendibili per la previsione di un terremoto?
(INGV) No. Le forze causate dai corpi celesti sulla Terra sono piccole rispetto alle forze interne, quelle determinate dallo spostamento delle placche. Queste si muovono una rispetto all’altra con velocità che raggiungono i 10 centimetri all’anno, come nelle aree circum-pacifiche. Considerando le enormi masse che vengono spostate (quelle dei continenti e degli oceani) si può capire quali grandi energie possano essere sprigionate. Inoltre, gli allineamenti di pianeti si sono verificati spesso in passato senza che fosse mai trovata una corrispondenza con i grandi terremoti in Italia o nel mondo.
(INGV) No. Le forze causate dai corpi celesti sulla Terra sono piccole rispetto alle forze interne, quelle determinate dallo spostamento delle placche. Queste si muovono una rispetto all’altra con velocità che raggiungono i 10 centimetri all’anno, come nelle aree circum-pacifiche. Considerando le enormi masse che vengono spostate (quelle dei continenti e degli oceani) si può capire quali grandi energie possano essere sprigionate. Inoltre, gli allineamenti di pianeti si sono verificati spesso in passato senza che fosse mai trovata una corrispondenza con i grandi terremoti in Italia o nel mondo.
Quali sono le principali cause dei terremoti?
(INGV) In primo luogo l’accumularsi di energia sulle faglie, che resistono per decenni o secoli alle spinte delle placche e poi improvvisamente si muovono in pochi secondi. Nel caso del Giappone ad esempio, l’avvicinamento tra la placca Pacifica e quella Eurasiatica avviene a quasi 10 centimetri all’anno: questo implica che. dopo 200 o 300 anni, si sarà accumulato sulla faglia al contatto tra le due placche il potenziale per uno spostamento improvviso fino a 20 o 30 metri. E’ proprio quello che è accaduto durante il terremoto del Giappone dell’11 marzo 2011. Altre cause dei terremoti sono il movimento di magma sotto ai vulcani, la presenza e la pressione di fluidi (principalmente acqua e anidride carbonica) nella crosta, come avviene nelle aree geotermiche. In questi casi si tratta quasi sempre di piccoli terremoti.
(INGV) In primo luogo l’accumularsi di energia sulle faglie, che resistono per decenni o secoli alle spinte delle placche e poi improvvisamente si muovono in pochi secondi. Nel caso del Giappone ad esempio, l’avvicinamento tra la placca Pacifica e quella Eurasiatica avviene a quasi 10 centimetri all’anno: questo implica che. dopo 200 o 300 anni, si sarà accumulato sulla faglia al contatto tra le due placche il potenziale per uno spostamento improvviso fino a 20 o 30 metri. E’ proprio quello che è accaduto durante il terremoto del Giappone dell’11 marzo 2011. Altre cause dei terremoti sono il movimento di magma sotto ai vulcani, la presenza e la pressione di fluidi (principalmente acqua e anidride carbonica) nella crosta, come avviene nelle aree geotermiche. In questi casi si tratta quasi sempre di piccoli terremoti.
E’ possibile prevedere i terremoti?
(INGV) No.
(INGV) No.
...”
Il tema degli allineamenti planetari era piuttosto “caldo” a quell’epoca. Lo aveva chiaramente detto Giampaolo Giuliani, ricercatore presso il laboratorio di fisica del “Gran-Sasso”, nel corso dello “sciame” sismico che scosse l’Aquila tra marzo e aprile del 2009.
Ecco il resoconto di Giuliani (cfr.: pagg. 70 - 71 de "L'Aquila 2009. La mia verità sul terremoto" di Giampaolo Giuliani - Ed. Castelvecchi Tazebao, 2009) :
"Da una più meticolosa analisi dei dati ci siamo accorti che nel passaggio al perielio, il punto di minima distanza dal Sole, nella sua orbita di rivoluzione, la Terra subisce dal sistema Sole - Luna un'attrazione gravitazionale delle masse più intensa che nel periodo in cui Terra e Luna si trovano all'afelio, il punto di massima distanza dal Sole, ossia in estate: nei mesi invernali, insomma, c'è una maggiore concentrazione di radon rispetto al periodo estivo. ... l'andamento del flusso del radon era strettamente associato all'effetto marea prodotto dalle fasi lunari sulla Terra: nel periodo di luna piena si aveva sempre la massima concentrazione di radon, (di quella) misurata in superficie nel periodo di luna nuova. Ciò che appare molto evidente è la dilatazione e la compressione, seppur minima, cui viene sottoposto l'intero pianeta.".
Questo è il quadro generale. Le teorie di Bendandi e Giuliani sono sufficientemente consolidate in ambito astrologico.
Il punto è: come si fa a giudicare “inattendibile” una fonte come quella astrologica, senza peraltro conoscerne le basi? E’ come se io, ingegnere, dicessi che non esistono prove attendibili sull’esistenza del “bosone” (l’ultima particella elementare trovata, per cosi dire, al CERN lo scorso luglio 2012).
A mio parere, la “matematica celeste”, quella che io intendo come scienza degli astri, è potenzialmente in grado di fornire risposte su temi molto impegnativi come la previsione in termini matematici di eventi naturali di grande rilevanza, come quelli sismici.
Occorre anche qui una decina d’anni, come per tutte le ricerche in ambito scientifico, ma nessuno oggi puo’ dire che i risultati sarebbero comunque “inaccettabili”. 28 luglio 2013
Giuseppe Romano
_____________________
(*) Da Wikipedia: Bendandi era uno studioso ad ampio raggio; in base alle sue teorie, aveva previsto il terremoto del 13 gennaio 1915 ad Avezzano, che fece 30mila morti, quello del 2 gennaio 1924 a Senigallia, così come quello del 6 maggio 1976 in Friuli.
giovedì 11 luglio 2013
Al tempo!
Siamo moderni? Si
ma, da quando?
Sui libri e sui giornali si legge che la modernità è nata con Galileo. Si
tratta di una semplificazione che va corretta una volta per tutte.
Con Galileo, Keplero, Newton e lo stesso Einstein, abbiamo l’”intuizione”
come consapevolezza del tempo fisico, in altre parole scopriamo la “coscienza” quale attività della mente in
grado di superare la dimensione fisica del tempo.
La scienza moderna, invece, nasce con le strumentazioni e le nuove tecnologie che accompagnano i due conflitti mondiali.
La scienza moderna, invece, nasce con le strumentazioni e le nuove tecnologie che accompagnano i due conflitti mondiali.
mercoledì 3 luglio 2013
“Nulla cambia, ogni cosa è destinata a tornare”.
Il messaggio è di Severino, dalla pagina culturale del Corriere di lunedi 1°
luglio scorso.
Di quelli che non passano inosservati ma, a mio parere, incompleto. In
pieno segno zodiacale del Cancro, il dito puntato sulla Luna, nella notte che lascia il cielo all'incalzante lunedi, il filosofo ci ricorda che la vita nasce da un “rifiuto”. Qui , dice, è la fonte del sapere filosofico.
Modestamente, noi pensiamo che il “rifiuto” non si ponga solo
all’"origine" della vita: ancestrale, quando si è costretti ad abbandonare il
grembo materno; ma anche e soprattutto alla “fine” della stessa, accompagnata il più delle volte dal dolore.
Ci preme qui sottolineare che il “rifiuto” è, come sostiene Severino, “eterno”: lo si puo' constatare con il fenomeno delle maree, e ancora di più, lo si vede
nel passaggio del Sole al solstizio d’estate, quello che un tempo veniva associato con il passaggio del Sole nell’altra metà del cielo, visto appunto come un “rifiuto” del
nostro luminare.
Doverosa questa precisazione, nel momento in cui si parla di “fonte” del sapere o della conoscenza, senza alcun riferimento all’astrologia naturale e alla matematica celeste.
S. Anna e la trinità, Leonardo - Parigi
martedì 2 luglio 2013
Serrare le fila...
Dopo la lunga e travagliata epopea berlusconiana, cosa dobbiamo aspettarci?
Insediata nei gangli della politica, nelle gerarchie di potere, tra le
classi della piccola e media borghesia, nel sistema bancario, nella stampa e
nella televisione, l’armata berlusconiana, facendo leva sugli ideali di
contaminazione e libertà, propri di una nuova moderna “pirateria”, ha poco a
poco stravolto le regole della politica e le leggi di mercato.
Aggiungiamo che il quadro attuale porta il segno di Giorgio Napolitano insediatosi
al Colle da oltre un quinquennio, governatore suo malgrado di masse
apparentemente vuote e smarrite, ma mai sazie di potenza e di gloria.
A differenza della pirateria che infestava le indie occidentali, per
depredare questa o quella dinastia europea, la nuova pirateria colpisce la
parte sana dell’economia, la piccola e la media industria, provocandone la fine
più ignobile in un vortice di false scritture, corruttele, finte cessioni,
sottrazione e distorsione di fondi, riciclaggio, bancarotta, compravendite
fallimentari, chi più ne ha ...
La nuova pirateria si è inserita come un virus in tutte le sedi
istituzionali. All’interno dei partiti politici, degli organi d’informazione,
degli stessi mercati finanziari, le decisioni sono pilotate in modo da avvantaggiare
chi appartiene a quella che, oggi viene considerata come la suprema fonte
dell’illegalità, la “casta”. Non è certo il male peggiore come la droga, i veleni ambientali, la
violenza sulle donne e sui minori, ma la “casta” è dura da estirpare.
Il futuro dipende dalla nostra capacità di riconoscere, tra i tanti attori
della politica, quelli che la sostengono da questo o quello schieramento. Non
fatevi ingannare. Occhio!..
Il filo invisibile della Creazione
Cito Bruno Forte, Arcivescovo di Chieti e Vasto:
“il Sabato ci mette in sintonia con la santità nel tempo: in questo giorno siamo chiamati a partecipare a ciò che è eterno nel tempo, a volgerci dai risultati della creazione al mistero della creazione, dal mondo della creazione alla creazione del mondo”. (*)
A tale proposito, giova ricordare che nelle Scritture:
- la Creazione é avvenuta in sei (6) giorni, più uno (1) dedicato al “Riposo”;
- il Sabato è il 6° giorno della Creazione, ebraico, di preparazione al 7°, quello in cui il Signore si compiace del Creato;
- l’uomo è creato affinché dia il giusto senso alla sua vita terrena; (**)
- l’uomo, trovandosi al “centro” del mondo creato, é a sua volta creatore del suo destino;
- nel cammino voluto dal Creatore, c'è un inizio (il “mattino” della Vita) e una fine (il Giudizio Universale).
Note:
(*) Dalla relazione tenuta a Genova, Palazzo Ducale, il 19.01.2011, dal titolo: “la creazione e l’origine del mondo”. (reperibile sul “Sole24Ore” del 23.01.2011).
(**) Con “uomo” va inteso indistintamente padre e figlio, vecchio e giovane, ricco e povero, bianco e nero, celibe e sposato, padrone e schiavo, vecchio e bambino, ecc. ecc..
(*) Dalla relazione tenuta a Genova, Palazzo Ducale, il 19.01.2011, dal titolo: “la creazione e l’origine del mondo”. (reperibile sul “Sole24Ore” del 23.01.2011).
(**) Con “uomo” va inteso indistintamente padre e figlio, vecchio e giovane, ricco e povero, bianco e nero, celibe e sposato, padrone e schiavo, vecchio e bambino, ecc. ecc..
08 maggio 2013
(da cosmopin.altervista.com in odore di chiusura)
Dal big - bang al “bosone”
La scienza moderna è da tempo impegnata a cercare le "origini" della materia cosmica, ovvero la materia nell'istante in cui si é formato il nostro Universo.
La più accreditata, tra le ipotesi che sono oggetto di studio, é quella che pone tale origine nello scoppio improvviso di energia termonucleare, il cosidetto "big – bang", a seguito del quale l’universo ha cominciato a prendere forma.
Il 4 luglio 2012 - strana data, per un evento a dir poco "strano" - utilizzando uno speciale acceleratore di particelle lungo una quarantina di km, i ricercatori sono riusciti a ricostruire i primi attimi immediatamente successivi al big – bang, giungendo a riconoscere la prima particella di materia cosmica, di cui peraltro si era già ipotizzata l’esistenza, appunto il famigerato “bosone”.
Ma, la scoperta è passata in sordina. In effetti, ci si aspettava qualcosa di più.
Gli scienziati hanno subito precisato che la ricerca non è conclusa. Servono altri sforzi e altri soldi.
Gli scienziati hanno subito precisato che la ricerca non è conclusa. Servono altri sforzi e altri soldi.
L’obiettivo è sempre lo stesso: provare che la teoria del "big – bang" è valida.
Sperando che qualcosa, nel frattempo, esca fuori.
16 maggio 2013Sperando che qualcosa, nel frattempo, esca fuori.
(da cosmopin.altervista.com in odore di chiusura)
Fino a che punto é possibile prevedere i terremoti?
In base alle teorie che si fondano sull'astrologia, sarebbe possibile prevedere tutti quei fenomeni naturali che si possano associare con l'attività dei vari corpi celesti, in particolare il Sole e la Luna. A sostenere queste teorie a proposito dei terremoti, sono stati Bendandi, ad inizio secolo scorso, e Giuliani, con il terremoto che ha colpito l'Aquila nel 2009 (pagg. 70 - 71 de "L'Aquila 2009. La mia verità sul terremoto" di Giampaolo Giuliani - Ed. Castelvecchi Tazebao - 2009).
Mentre sono ancora difficili da prevedere quei fenomeni che scaturiscono dall'attività geologica propria del sottosuolo terrestre perchè possono intervenire altri fattori, spesso accidentali, come i fenomeni meteorologici.
La scienza ufficiale non è interessata a questi argomenti. In particolare, ignora del tutto la possibilità di osservare tali fenomeni naturali dal punto di vista zodiacale. Questo sistema invece consentirebbe di ampliare le conoscenze attualmente affidate ai soli sismografi.
E' questo il vero problema.
20 maggio 2013
da cosmopin.altervista.org (in via di chiusura?)
giovedì 6 giugno 2013
L'astrologia e la matematica celeste nell'osservazione dei fenomeni naturali
Ad occuparsi di terremoti, un tempo erano gli astrologhi matematici. L’esempio più lampante ce lo hanno consegnato gli astrologhi del XV° e XVI°
secolo.
Come ricordava Enzo Barillà sulle pagine della rivista “Ricerca ‘90” (n° 54 - aprile 2003), gli studiosi avevano previsto un “diluvio” di proporzioni bibbliche nel mese di febbraio dell’anno 1524.
Come ricordava Enzo Barillà sulle pagine della rivista “Ricerca ‘90” (n° 54 - aprile 2003), gli studiosi avevano previsto un “diluvio” di proporzioni bibbliche nel mese di febbraio dell’anno 1524.
Ne abbiamo parlato (vedi il post "navigatori senza memoria" su questo blog)
nel marzo 2013, osservando uno “stellium” di pianeti nel segno dei Pesci,
simile a quello che gli astrologhi avevano palesato nel febbraio 1524.
Il “diluvio” non ci fu, ma la storia insegna che intervennero ben altri eventi
in quegli anni: la fine dei Maya oltre oceano, le guerre e le pestilenze da
noi, il “sacco” di Roma, Keplero, Copernico, Leonardo, Lutero, ecc.
Chi volesse approfondire l’argomento dal punto di vista astrologico aggiungerà, ai due temi sopra accennati, il tema astrale del cielo di Sendai, in
Giappone, nel momento in cui aveva luogo l’evento più drammatico di questo
inizio secolo, lo “tsunami” dell’11 marzo 2011.
Da notare, l’accumulo da Ovest degli astri cosidetti “maschili”, tra il segno
dei Pesci e l’Ariete, con la quadratura della Luna a Nettuno.
Sembra che l’allineamento di forze cosmiche dello stesso segno si accompagni con altrettanti campi di forza agenti a livello della nostra superficie terrestre, come succede con il fenomeno delle maree nel ciclo solilunare.
Tali aspetti andrebbero monitorati per fare piena luce sui movimenti celesti e i corrispondenti fenomeni naturali terrestri di cui non si conoscono ancora le cause.
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